Due parole sul cibo.


Un altro lunedì di lavoro. Un’altra sveglia alle 6.30.

E non c’è neanche Nadal, sono completamente demotivata!

Ieri è stata una bella domenica, ho dormito fino alle 10.30, poi colazione all’Ayres Cafè, dove purtroppo ci lavorano centomila persone e a seconda di chi trovi puoi bere un cappuccino che va dallo schifoso al buonissimo, ed è una cosa odiosissima!

Invece il bar nuovo di Piazza Regina Margherita, che non mi ricordo come si chiama, dove ho fatto colazione anche stamattina, sembra essere una buona scelta, cappuccino buono e cornetto buonissimo, e oggi mi ha pure salutato con un “ciao bella” che è un modo di dire ma fa comunque piacere quando sono le 7.30 del mattino e ti aspetta una lunga giornata di lavoro (pure senza Nadal!).

Vabbè chiudiamo la parentesi COLAZIONE, e andiamo sul pranzo.

Ho mangiato un piatto di RIGATONI CO’ A PAJATA che era bbuonissimo!

C’era un sacco di pajata, il sapore era ottimo, la cottura della pasta ottimamente al dente, il sugo abbondante, insomma una vera perfezione, vabbè diciamo MOLTO BUONA, per non esagerare!
Poi ho preso un carciofo alla giudia che era buono ma niente di eccezionale, soprattutto se paragonato a quello di SORA MARGHERITA.

Il ristorante si chiama Nè arte nè parte ed è a Testaccio, ve lo raccomando perchè è valido ed anche il prezzo è accettabile!

Naturalmente con tutto questo parlare di colazioni e pranzi m’è venuta una fame, ed è solo mezzogiorno… sarà dura arrivare all’ora di pranzo!

Che recensione!

Girovagando per il web tra i miei siti preferiti ho trovato questa bella recensione di Arcangelo Dandini che recensisce il suo ristorante, mi è piaciuta, l’ho trovata interessante perchè mostra un punto di vista diverso e alla fine… mi ha convinta, quindi prossima tappa gastronomica: Ristorante l’Arcangelo!

Per il momento mi accontento di recensione e foto!
http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/quando-a-fare-la-recensione-del-suo-ristorante-e-il-cuoco/

un altro difficile e freddo lunedì.

Non è che ho proprio tantissimissima voglia di scrivere. Di aggiornare. Di raccontare.
Venerdì è stata una bella giornata, sabato anche ma un po’ in declino, domenica insomma.

Venerdì era il compleanno di Ciccios e ci siamo concessi una super cena in un ristorante di Trastevere, Glass, che volevo provare da un sacco di tempo. Siamo stati benissimo, abbiamo mangiato e bevuto un sacco di cose ottime e siamo stati felici! Davvero una bella cena.
Tanto per avere un’idea abbiamo mangiato:
Crostini con semi di sesamo nero.

Una specie di polpetta di astice (buonissima)

E poi le nostre scelte sono state:

Insalata di piccione tiepido, crescione, mirtilli, semi di girasole, polenta arrostita (buonissimo il piccione!)

Cappasanta in crosta di pistacchi, pancetta fresca, cioccolata bianca, patate e capperi canditi
(e che ve lo dico a fa’??? senza parole!)

Torchi al caffé, pesto di nocciole, funghi di stagione e tartufo nero uncinato
(Buoni, soprattutto verso la fine quando i torchi erano ben inzuppati nel sughetto!)

Mezzelune ripiene di amatriciana, guanciale croccante (più che un piatto un’esperienza avvolgente, un sapore intenso, in un sol boccone l’essenza della matriciana più porca!)

Coda di rospo arrosto, cocco speziato, baba ganoush, sesamo nero, pita (Buonissima la cremina con la dolcezza del cocco, da provare a casa!)

Filetto di coniglio, salsa al foie, spaetzle di zucca, pinoli e prosciutto San Daniele croccante
(non l’ho assaggiato perché ero soddisfatta della mia coda di rospo, ma mi ha detto che era buono!).

Come dolce abbiamo preso una novità che non era ancora in carta, un di cioccolato bianco con cuore di saba su un biscotto morbido di cioccolato. Perfetto direi!

A seguire, quando eravamo ormai stracolmi, anche una piccola pasticceria che non abbiamo potuto apprezzare… non ce la facevamo più!

Oltre all’ambiente, e al cibo, di cui ho appena detto, ho apprezzato tantissimo il servizio, gentili, presenti, professionali, non invadenti. Una cosa rara per questa città!

È abbastanza chiaro che sono rimasta soddisfattissima della cena?

Poi sabato siamo stati a Orbetello, un bel sole ma freddissimo!

Però era già nell’aria la tristezza di una situazione già sempre difficile e che a volte raggiunge livelli veramente insostenibili. Io mi sento impotente, cerco di trovare delle soluzioni ma proprio non sono all’altezza, forse non mi rendo neanche bene conto.

Allora penso che si possa cercare aiuto intorno, ma forse non ci credo neanche io che possiamo trovare qualcuno a cui interessi veramente il problema e che abbia l’intelligenza, la preparazione e anche gli strumenti per risolvere il problema, o almeno per rendere un po’ più sostenibile la situazione.

La verità è che ‘sta povera donna non si merita proprio di dover sopportare anche questi problemi, poi da sola. Eppure ragionandoci non si riesce a trovare una soluzione, anche farla venire da noi probabilmente aiuta un po’ ma non risolve. Bò.

Oggi pare che le cose vadano un po’ meglio, ma forse è solo apparenza, e soprattutto questa quieta apparente non deve farci rilassare, non deve farci smettere di cercare una soluzione, perché tanto prima o poi la situazione riprecipita e noi dobbiamo essere pronti.

Poi domenica… ma con ste premesse e il cielo nuvoloso ed il freddo è stata una domenica passata tra spesa bio e divano, libri, tv, un giretto in centro per non ammuffire ed è arrivata subito la sera. E in un batter d’occhio la mattina. A volte il lunedì mattina è proprio crudele.

A casa.

Eccomi di ritorno da una bella vacanzuccia a Parigi, via ciampino, con un’ora e 35 di ritardo… non male no?
Parigi è sempre Parigi. Bellissima, da non voler più venire via.
Nonostante il freddo davvero impossibile.
L’hotel non era male, la  nostra camera era super piccolissima, molto design e zero spazio. Eravamo a Nation e devo dire che non è proprio comodissima, meglio Bastille, sotto tutti i punti di vista, ma questo lo sapevo già, n’est pas?
Questa volta sono stata anche molto soddisfatta del cibo,  l’altra volta non mi ricordo neanche cosa abbiamo mangiato! Che ci fossimo cibato solo d’amou? Probabile.
Vabbè comunque abbiamo mangiato molto bene qui http://www.chezpaul.com/ e qui http://tempsautemps.com/, il primo fa una bella cucina francese tipica, il secondo aggiunge qualche novità ma sempre su solida base tradizionale.
Io mi sono cibata quasi esclusivamente di fois gras, terrine de campagne, rillettes di qualunque bestia e altre cosette del genere, tutte super buonissime!
Che nostalgia!
Poi oggi sarei dovuta andare a lavorare, ma proprio non ce l’ho fatta.
Così ho fatto il pane con le cipolle e la salvia con la ricetta del nuovo libro sui pani a macchina che ho comprato a Paris!

Domenica volevamo andare al mare, Perbacco!

Domenica volevamo andare a fare due passi al mare, a prendere un po’ d’aria, di sole, leggere un po’ sulla spiaggia… è finita invece che ci siamo alzati tardissimo, ci siamo incamminati verso il mare ma era tardi per fare due passi e  poi mangiare.  Allora o facevamo due passi e mangiavamo pizza take away sulla spiaggia oppure niente passeggiata e mangiavamo pesce. Abbiamo scelto la seconda… siamo andati ad Aprilia, da Perbacco… ed abbiamo fatto benissimo!

Abbiamo scelto di far scegliere tutto allo chef che è venuto personalmente in sala a chiederci se fosse la prima volta, se avevamo particolari esigenze, allergie, ecc… ma noi… siamo onnivori!
E così ci siamo visti recapitare al nostro tavolo:

  • gambero rosso crudo con scaglie di carciofo crudo (che dire? Si scioglieva il gambero, si scioglieva il carciofo, il profumo dell’olio era piccantino… buonissimo!)
  • polpette di orata selvaggia con crema di broccoletti e bottarga (polpette buonissime e delicatissima la crema in cui spiccava il sapore tutto marinaro ed estivo della bottarga)
  • cappelletti con ripieno di coda in brodo (presentati in un vasetto che andava poi versato nella ciotolina (!)
  • sandwich di triglia con crema di melanzane (ne avrei mangiate altre 10 porzioni, era praticamente un ottimo filetto di triglia dalla cottura perfetta e racchiuso tra due fette sottili di pane leggermente tostato)
  • caramella di sciabola con spinaci (anche qui quello che si fa notare è la cottura degli spinaci, erano croccanti!)
  • pesce sanpietro con non mi ricordo che, ma buono!
  • involtino di rana pescatrice con broccoli al limone (ottimo, delicato ma dal sapore intenso, pasta fillo, poi foglia di bieta e poi filetto di rana pescatrice, arrotolato e fatto a fettine… delicious)
  • maccheroni con pomodorini e scorfano, buoni, ma il sandwich di triglia era imbattibile!
  • crema inglese con mini pezzetti di strudel con mele e non ricordo che altro (praticamente era una specie di cannolino fatto con la pasta fillo, una leccornia che voglio provare a fare!)
  • c’era pure un altro piatto  ma ora non ricordo…

Abbiamo speso 60 euro a testa per il menu degustazione più 14 euro per 4 calici di vino,
offerti 2 caffè ed il vino per il dolce.

Consigliato.  Sì sì.

Ristorante Perbacco
Via Marconi, 8
Aprilia
06/9275105

Me.

Anna

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