Ci siamo…

Siamo giunti finalmente quasi alla fine della prima tranche (e mi devo ricordare di rinnovare il visto!).
Domenica notte, anzi lunedì mattina, per la precisione alle 2.30 a.m. si torna a casa.
E poi venerdì si parte di nuovo per questo lovely place! Toda joya.
Ieri sera abbiamo chiuso prima e alle 19 ce ne siamo andati di nuovo al Souq Waqif, che sarebbe il vecchio souq di Doha, è stato buttato giù e ricostruito tutto com’era, e il risultato è davvero soddisfacente, è un posto che mi piace molto, c’è tanta gente che passeggia, un sacco di bambini, tuniche nere, tuniche bianche, occhi scuri, ciabatte in finto cuoio anni ’70, e poi i profumi, gli odori, qui fumano quello che noi chiamaiamo narghilè, ma loro lo chiamano shisha, che emanano degli odori dolcissimi. Mi sono un po’ documentata su questa shisha e utilizzano dei tabacchi speziati con il glucosio o melassa, possono essere aromatizzati all’arancia, banana, fragola, melone, vaniglia e probabilmente qui usano anche altre cose molto più dolci.
Qui ho notato che amano tantissimo i profumi dolciastri, uomini compresi, cammini per strada ed ogni tanto ti senti invadere da una scia di intensissimo profumo che quasi ti stordisce. Chissà se il mio DKNY fa schifo a loro come a me schifano i loro profumi! Cioè non è che mi schifino proprio, però sono davvero troppo dolci!

Tornando al souq, qui c’è il link http://www.soukwaqif.com/, roba seria, nè! Ieri sera abbiamo mangiato al ristorante iraniano, io tanto per cambiare ho preso il pollo e poi delle polpette al sugo davvero ottime! Luciano ha preso tipo una cupola di pane e dentro c’era riso, agnello e pollo, tutto a pezzetti e poi quantità indistriali di cardamomo, che sì è buono, ma non così tanto da stordire le papille gustative!
A proposito di cardamomo, ieri mi si avvicina uno in tunica e mi porge una tazzina, ci guardo dentro e dico: Tea? Thanks. E lui mi risponde: No, no tea, coffe, qatarian coffe. Vabbè accetto, che devo fà? Ma a me sta roba giallastra tutto mi sembra tranne che caffè, annuso e vengo pervasa dal cardamomo… bevo… bè cari miei, se fate l’acqua calda al cardamomo poi perchè lo chiamate caffè? Comunque l’ho bevuto, ma un po’ a fatica.
Invece il tè, quello vero, mi piace davvero tanto, credo si tratti di tè con latte e qualche spezia, sicuramente cardamomo e poi non so che altro, ma anche il latte sembra diverso, che ne so, sarà latte di cammello?

qatar day 4. l’astronave.

Orbene, sono le 22.22 e sono in camera. Il che è già una nota positiva.
Non ho cenato perché potevo scegliere se mangiare un’insalata o dormire mezz’ora in più ed ho scelto la seconda. Il pranzo è stato deprimente, un Mc chicken freddo mangiato tra le 16 e le 17, un morso, poi un po’ di emergenze, altro morso, e via così… una schifezza assoluta.
Stamattina ero parecchio agitata perché c’erano delle cose che ancora non funzionavano e non avevo la certezza che si potessero mettere a posto, poi invece abbiamo risolto tutto e siamo partiti alla grande.
205 stampati, 8 dispersi. Sono sicura che però domani i dispersi li troviamo… che poi sono solo non taggati… suoneranno alla grande!!!

Poi verso le 21.30 quando abbiamo finito ed il nostro autista, il nepalese Upendra (soprannominato Upendriver!), ci avrebbe portati a casa dopo mezz’ora, abbiamo deciso di accettare un passaggio ha Issa e siamo saliti a bordo della sua astronave… una Lexus 4500 di cilindrata, ha detto che un pieno gli costa l’equivalente tipo di 20 euro.
Un pieno in Europa gli costerebbe 500 euro!
Sta macchina ha tutti gli accessori del mondo. Ma proprio tutti. Dinne uno… lei ce l’ha. Scalda i sedili individualmente, li raffrredda, ha un super navigatore, si alza e si abbassa non ho ben capito perché e come… le auto non sono proprio il mio forte!

Vabbè insomma una giornata bella pienotta. E domani si replica. Sempre a partire dalle 8, sempre su questi schermi.
Inshalla. Se scriverà così?
Un abbraccio a chi se lo merita.

il qatar.

Salam!
Sono a Doha! Sono arrivata ieri sera.
Qui è tutto piuttosto assurdo, a partire dagli arabi che se ne vanno in giro con ste tuniche bianche, con tanto di gemelli d’oro, kefia in testa e occhiali a specchio!
Inguardabili!
Loro se ne vanno in giro con le tuniche bianche e le loro povere donne con sti burqa NERI… tanto per soffrire ancora un po’ il caldo!
Ovviamente non sono tutti così, e neanche le donne sono tutte nascoste, però ne ho viste parecchie, a una gli ho intravisto pure dei pantaloni rossi sotto il burqua, invece non sono riuscita a capire cosa indossano gli uomini, si vede una maglietta o una canotta ma poi nient’altro, secondo me hanno dei bermuda, o dei mutandoni perchè da sotto non si vede mai il pantalone… bò.
Loro guidano prevalentemente macchinoni bianchi, super suv, nessuno con meno di 2400 di cilindrata! Non è previsto andare a piedi.
C’è un discreto traffico e i semafori durano un secolo.
Doha, per quel poco che ho potuto vedere, è molto moderna, e fa abbastanza schifo perchè questi qua sono dei copioni, se costruissero con il loro stile invece che scimmiottare l’occidente sarebbe molto meglio!
Che altro? Anche nel mangiare non si sa bene che sia la loro cucina perchè si trova cucina internazionale dappertutto, ci sono ristoranti italiani, marocchini, thai, giapponesi, fast food americani ma roba loro NIENTE!
Insomma a me me pare ‘na schifezza de paese.
Dopo questo perentorio giudizio riepilogativo delle mie prime 36 ore in quatar me ne vado a leggere un po’ che sò stanca.
Oggi non abbiamo lavorato che il materiale non è ancora arrivato, allora siamo andati con l’autista indiano dalle orecchie grandi e che non conosce le strade al souq, ed è stato molto divertente, ciò non toglie che loro siano dei tamarri paurosi!
Dimenticavo il centro commerciale con il canale che scorre nel mezzo e le finte gondole dove si può fare un giro con il finto gondoliere.
Nulla può essere trash come una riproduzione di uan gondola in un centro commerciale di Doha.  Che tristezza.
A domani!

ansia. e felicità.

Mi fa ancora male il dente, come se avessi preso un bel cazzotto sulla guancia.
Domenica parto per il Qatar.
Continua a piovere.
La signora Marilyn che deve trovarmi qualcuno che venga a fare le pulizie a casa ancora non si fa viva.

E queste sono solo ALCUNE delle cose negative di questo periodo.
Però poi c’è da dire:
1.mio marito è fantastichissimo.
2.oggi mi è arrivato il pacco da Vancouver con le mascot!

Quindi tutto sommato le cose non vanno poi così male!!
Mi basta poco per fare sorrisetto vero?

riflessioni al volo.

Ma sì che sono viva! Viva e vegeta, anche se senza un dente del guidizio!
Eh sì, proprio ieri il dentista me ne ha privato, tutto molto indolore, fino al pomeriggio, quando ho dovuto aiutarmi con una tachipirina!
Il resto va come sempre, al lavoro un po’ peggio. Di cucinare ormai non ho davvero più il tempo ed è uan cosa che mi manca tantissimo. Ci arrabattiamo sempre con schifezzuole tipo prosciutto o formaggio o al massimo una pasta al pomodoro. È un periodo veramente intenso e non vedo l’ora che passi. Se mai passerà. Penso che adesso arrivo fino a giugno e poi mi fermo seriamente a pensare. Non si può andare avanti sentendosi trascinare dagli eventi.

Mi aspetta più di un mese di lavoro,  compresi sabati e domeniche, senza sosta. E per che cosa poi? Soldi in più non ne vedrò, e sarà grasso che cola se potrò recuperare i giorni di festa. Che palle.

Domenica parto per quel fantastico paese che sembra essere il Qatar, una meraviglia, non so bene che vado a fare, con che orari, oggi ho scoperto l’orario dei voli e l’albergo. Non lo so non ce la faccio più a stare così, non ho voglia di andar via, non ho voglia di lavorare così, è tutta una sofferenza, tutta una lotta.

Per fortuna venerdì organizzo una cenetta veloce a casa mia e così ho modo di distrarmi un pochino, di pensare a cosa cucinare, di cominciare a darmi da fare.
Avevo pensato alle lasagne ai carciofi e al maiale alla birra e senape… non so, adesso mi compro Sale&Pepe e vedo se mi viene in mente qual cosina di carino.

Intanto Monique non la vedo da prima di Natale e credo che lei non sia contenta di questo. Se non piove dovremmo vederci oggi, dopo il lavoro. Stamattina era quasi sereno, ora siamo tornati alle nuvole che minacciano pioggia.
Avrei bisogno di una vacanza. Di una lunga vacanza.

Pubblicato su diario

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Me.

Anna

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