Un altro lunedì brussellese.

Lunedì a Bruxelles. Sono partita stamattina all’alba per giungere ancora in questa ridente città. Diciamo la verità… non ce la faccio più, non ne ho più voglia di stare sempre in giro, poi sempre con questi qui, sempre con questo clima di tensione che fa sembrare insopportabile anche un bel lavoro. Diciamo anche che io sono in ferie da giovedì e che da giovedì in ufficio si è scatenato l’inferno: tre eventi in contemporanea, metà della gente malata o indisponibile… insomma quelli che c’erano si sono fatti davvero un mazzo e conoscendo i loro amabili caratteri me ne avranno dette di tutti i colori. Bè ormai mi ci sto abituando, dopo i mesi di battutine sul viaggio di nozze, sarà la volta di questi 4 giorni passati in piemonte. Aò, gli passerà!
I 4 giorni sono andati bene, ci siamo divertiti e abbiamo rivisto un po’ di persone e luoghi che ci mancavano. Siamo arrivati giovedì e su Torino splendeva un bel sole! Abbiamo mangiato a Eataly, fatto un po’ di acquisti (il nuovo libro del cavoletto, sale
himalayano e anice stellato) e poi via verso il Canavese!
Serata casalinga con l’amabile suocera che ogni volta si impegna per avvelenarci con improbabili fritture in oli di macchina, cibi scongelati ed altre leccornie, bandendo del tutto la verdura dalla nostra tavola!
Poi io sono andata a Torino a far due chiacchiere con la Cri che è sempre un modo piacevole di trascorrere il pomeriggio, soprattutto poi se sei comodamente seduta davanti al bicerìn di Baratti e Milano (si, vabbè non è l’originale, ma è buono!).
Serata di nuovo casalinga e naturalmente velenosa. Scopro anche che la mattina seguente dovrò cercare di evitare un maglione viola, lungo, con il collo e le maniche ad anello (ma che vor dì?) che la suocera vorrebbe regalarmi per Natale e ha già adocchiato all’Oviesse. Perfetto!
Siamo così giunti a sabato e finalmente una bella serata, (gastronomicamente parlando!), siamo andati con Stefy e Marco in questo posto sperduto sulla collina di Torino (eravamo pure senza navigatore perché non sapevo bene dove l’avevo messo… poi era in fondo ad uno zaino.. hihihihi, sono proprio io!), si chiama Con Calma ed è molto carino, abbiamo magnato veramente bene, io ho preso un antipasto freddo piemontese composto, tra l’altro, tomino elettrico, falda di peperone con bagna caoda, cipolle rosse in agrodolce, vitello tonnato e non so che altro! E proprio sabato ho cominciato a maturare una certa voglia di BAGNA CAODA.

TO BE CONTINUED…

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